
La fame non è un gioco. In Africa è in corso una delle più gravi crisi alimentari degli ultimi quarant’anni.
In tutta la regione sub-sahariana, 23 milioni di persone stanno affrontando livelli acuti di insicurezza alimentare.
Milioni di persone nell’area del Corno d’Africa stanno affrontando una situazione di fame acuta a causa di siccità senza precedenti ma anche di violente alluvioni, di conflitti e instabilità interni e dall'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.
Con la campagna “La fame non è un gioco”, Amref mira a rafforzare gli interventi attivi nelle aree più fragili di Burkina Faso, Etiopia e Kenya.
Dona ora al 45537
- 23mln di persone rischiano di morire di fame nell'Africa subsahariana
- 7mln sono bambini sotto i 5 anni
La campagna di raccolta fondi “La fame non è un gioco” nasce con l'obiettivo di dare una risposta concreta alla crisi in corso e raggiungere e portare assistenza a circa 185 mila persone.
La fame non è un gioco in Burkina Faso
L’intera regione del Sahel si trova ad affrontare una situazione umanitaria e alimentare molto critica, ma in Burkina Faso vive il maggior numero di persone in una condizione di grave insicurezza alimentare, con rischio di carestia in alcune province.
Sono 3,5 milioni le persone che necessitano di assistenza umanitaria.
Uno dei problemi principali riscontrati nell’area è l’alto tasso di abbandono dei programmi di trattamento per la malnutrizione, spesso riconducibile alla difficoltà delle famiglie di comprare cibo a sufficienza.
I fondi raccolti serviranno per:
Attraverso il sostegno alle 12 scuole primarie nel comune di Ramongo, Amref collabora con insegnanti, genitori e comunità per garantire a 3500 bambini dai 6 ai 15 anni un ambiente educativo adeguato, condizioni sanitarie e igieniche corrette, assicurando il livello nutrizionale sufficiente a tutti i bambini.
Complessivamente, 17500 persone (gli alunni, le loro famiglie e i docenti) beneficeranno del progetto.
La fame non è un gioco in Etiopia
L’Etiopia è uno dei Paesi più colpiti dalla crisi alimentare globale, con una produzione agricola in forte calo dovuta a condizioni climatiche estreme, siccità prolungate e difficoltà nell’accesso alle risorse.
Secondo il World Food Programme Annual Country Report, il numero di persone che affrontano una grave insicurezza alimentare in Etiopia nel 2023 è salito a 23,6 milioni.
La malnutrizione, specialmente tra donne e bambini, rimane
critica: oltre 4,2 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione, con 1,1 milioni gravemente malnutriti.
I fondi raccolti serviranno per:
- supportare i servizi di base per uomini e animali nel Distretto di Filtu (Regione Somala) attraverso l’attività delle One Health Units e rafforzare la resilienza agli shocks climatici, raggiungendo circa 30.000 persone.
- supportare i servizi di base per la gestione del bestiame nel Distretto di Filtu (Regione Somala) attraverso l’attività delle One Health Units e rafforzare la resilienza agli shocks climatici, raggiungendo circa 20.000 animali.
La fame non è un gioco in Kenya
Il Kenya è un Paese estremamente vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico.
Nonostante nel 2024 siano state registrate precipitazioni superiori alla media in tutto il paese, in particolare nelle contee aride e semi-aride (ASAL) del Kenya, le popolazioni locali si trovano a fare i conti con la perdita del bestiame e dei raccolti (in molti casi unica fonte di sostentamento per le famiglie), la riduzione dei pascoli praticabili, lo scarso accesso a fonti idriche sicure.
Nella metà del 2024 si è assistito a piogge spesso devastanti, che purtroppo
non aiuteranno nemmeno a rispondere alla grave siccità prevista per il 2025.
Sono 947.000 i bambini di età compresa tra i 6 e i 59 mesi e 145.000 le donne in gravidanza e allattamento attualmente affetti da malnutrizione acuta.
I fondi raccolti serviranno per:
Con i nostri interventi aiuteremo i membri delle comunità pastorali e agropastorali che vivono nelle zone aride e semiaride di Marsabit e Isiolo.
Attraverso il progetto saranno raggiunti 36.100 beneficiari diretti, tra cui:
- 30 operatori One Health Unit formati per diventare il punto di riferimento comunitario sulla salute umana (Community Health Workers)
- 70 operatori comunitari della gestione del pascolo (Community Rangeland Health Workers) formati alla raccolta e analisi dati meteo-climatici
- 6.000 membri della comunità coinvolti in campagne di sensibilizzazione ambientale per migliorare la propria salute
- 30.000 persone riceveranno servizi di salute preventivi e curativi di base, attraverso 8 cliniche mobili
- 12.000 capi di bestiame appartenenti a 2.000 famiglie che beneficeranno di servizi di salute animale preventivi e curativi attraverso le cliniche mobili.
I protagonisti dello spot "La fame non è un gioco"
Fiorella Mannoia, Martin Castrogiovanni, Gigio Alberti e Gabriele Cirilli sono i protagonisti dello spot "La fame non è un gioco" realizzato e prodotto grazie a Luca e Marcello Lucini.
Tutti i testimonial
45537: tutti i modi per donare
Per sostenere la campagna di Amref è possibile donare al numero solidale 45537.
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Fastweb, Coop Voce, Iliad, Poste Mobile, TIM, Tiscali, Vodafone, Wind Tre, Tiscali.
Sarà di 5 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze e Poste Mobile e di 5/10 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Fastweb, TIM, Tiscali, Vodafone, Wind Tre.