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Il duro “mestiere” di bambino a Sud del Sahara: le risposte di AMREF

I Paesi dell'Africa Sub-Sahariana sono quelli in cui, nelle statistiche mondiali, si registrano i peggiori indicatori relativi alle condizioni di vita di bambini e adolescenti. Sono i Paesi in cui opera AMREF, mettendo in campo progetti integrati per lo sviluppo di adeguate condizioni nei campi della nutrizione, della salute, dell'igiene e della formazione formale e informale. 



Il 16 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Bambino Africano, per ricordare il giorno in cui, nel 1976, in Sud Africa, a Soweto – township di Johannesburg - migliaia di studenti e docenti uscirono dalle scuole e si riunirono per protestare pacificamente per la scarsa qualità dell’educazione scolastica impartita ai neri sotto il regime dell’apartheid e contro l’obbligo d’imparare l’afrikaans, la lingua degli oppressori. Ma la polizia armata rispose con la forza. Al termine degli scontri, che durarono per i successivi dieci giorni, furono uccise circa 500 persone (anche molti bambini e adolescenti) e più di 1000 furono i feriti. Le proteste continuarono anche nel 1977, anno in cui la repressione aveva già sacrificato oltre 700 giovani vite. Il 26 giugno di quell’anno, il governo revocò l’insegnamento dell’afrikaans: il primo importante passo verso l’abolizione della segregazione razziale in Sudafrica, che venne ufficializzata nel 1991.
In quello stesso anno l’Organizzazione dell’Unità Africana proclamò il 16 giugno come il giorno del ricordo delle vittime della marcia di Soweto, emblema del coraggio e della lotta per i diritti di tutti i bimbi oppressi del Continente.

In Africa, dove 12 mila bambini muoiono ogni giorno a causa di malattie facilmente prevenibili, dove vive il 90% dei bambini orfani dell’AIDS - circa 15 milioni -, la protezione dell’Infanzia rappresenta una delle principali linee di progettualità di AMREF.

Attraverso l’implementazione della Gestione Integrata della Malattia Infantile (IMCI), AMREF utilizza un approccio olistico che considera tutti gli aspetti della salute infantile. Questo approccio si focalizza sul trattamento, la prevenzione, la cura e la gestione comunitaria del bambino e della sua condizione sanitaria.
AMREF opera inoltre in contesti drammaticamente segnati dall’emarginazione e dalla povertà, in cui centinaia di migliaia di bambini, orfani o fuggiti dalle famiglie, sono costretti a vivere per le strade delle grandi città africane, tra fame, violenza, droga, sfruttamento e prostituzione minorile. Il diritto alla protezione, al gioco, all’istruzione e all’affetto familiare costituisce un obiettivo altrettanto prioritario dei progetti di AMREF per l’Infanzia.

Vi invitiamo a prendere visione del Dossier allegato, che illustra nel dettaglio le attività e i risultati raggiunti da AMREF nel 2011 in favore dell’Infanzia africana.
 

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15/06/2012




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